DALLA NUOVA CLASSIFICAZIONE CLP ALLA CORRETTA DECISIONE ADR

Messaggio chiave

Le nuove classificazioni armonizzate di piombo e rame possono modificare la valutazione di alcuni residui e rifiuti metallici, ma non producono un automatismo per cui ogni materiale che contiene questi metalli diventa UN 3077. La decisione ADR richiede una sequenza documentata: identificare la natura del materiale, verificare forma e composizione, applicare i criteri ambientali dell’ADR, escludere rubriche più specifiche e solo alla fine definire numero ONU, modalità di trasporto ed eventuali esenzioni.

Per il produttore la questione nasce prima del trasporto. Se il materiale viene consegnato senza una valutazione coerente, l’errore si trasferisce sulla scelta dell’imballaggio, sul documento di trasporto, sulle marcature e sulle istruzioni operative. La classificazione deve essere definita prima della spedizione. Lo speditore deve accertarsi che le merci siano correttamente classificate e ammesse al trasporto ai sensi del 1.4.2.1.1(a) ADR; il supporto di consulenti o di altri operatori non elimina gli obblighi associati al ruolo assunto.

1. Inquadramento normativo

Il regolamento CLP disciplina la classificazione, l’etichettatura e l’imballaggio di sostanze e miscele. Il XXI ATP, regolamento delegato UE 2024/197, ha aggiornato la classificazione armonizzata del piombo; il XXII ATP, regolamento delegato UE 2024/2564, ha introdotto la classificazione armonizzata del rame in determinate forme. Le rispettive date di applicazione sono il 1 settembre 2025 per il XXI ATP e il 1 maggio 2026 per il XXII ATP.

L’ADR disciplina invece il trasporto di merci pericolose su strada. Per le materie pericolose per l’ambiente, il riferimento è il 2.2.9.1.10. Il collegamento con il CLP è espressamente regolato dal 2.2.9.1.10.5 ADR: se non sono disponibili i dati per classificare secondo il 2.2.9.1.10.3 e il 2.2.9.1.10.4, una sostanza o miscela che deve essere classificata CLP Aquatic Acute 1, Aquatic Chronic 1 o Aquatic Chronic 2 deve essere classificata pericolosa per l’ambiente acquatico ai fini ADR. Il successivo 2.2.9.1.10.6 disciplina l’assegnazione a UN 3077 o UN 3082 quando non ricorrono i criteri di un’altra classe o di un’altra materia della classe 9.

Per i rifiuti opera inoltre un terzo livello normativo: l’attribuzione del codice dell’elenco europeo dei rifiuti e delle caratteristiche di pericolo segue la disciplina sui rifiuti. La classificazione come rifiuto pericoloso e la classificazione ADR non coincidono automaticamente. Un rifiuto può essere pericoloso ai fini ambientali senza essere soggetto all’ADR e, viceversa, può ricadere nell’ADR senza che la sola lettura del codice EER consenta di individuarlo.

Piano

Domanda

Esito

CLP

Come è classificata la sostanza o la miscela?

Classi e categorie di pericolo, indicazioni H, fattori M e limiti specifici

Rifiuti

Qual è il codice EER e quali caratteristiche HP ricorrono?

Classificazione del rifiuto e gestione amministrativa

ADR

Il materiale presentato al trasporto soddisfa i criteri di una classe?

Numero ONU, classe, gruppo di imballaggio e condizioni di trasporto

2. Piombo cosa cambia e come leggere le soglie

L’entrata in applicazione del regolamento delegato UE 2024/197 ha reso necessario distinguere le forme del piombo previste dalla voce armonizzata. La dimensione delle particelle separa il piombo in polvere dal piombo massiccio. La distinzione non nasce con il XXI ATP: il regolamento aggiorna le relative classificazioni armonizzate, con effetti sui fattori di moltiplicazione e sulla classificazione ambientale delle miscele che contengono piombo metallico.

Le percentuali spesso riportate nelle presentazioni operative non devono essere descritte come una regola universale secondo cui qualunque rifiuto contenente piombo oltre quella concentrazione è automaticamente ADR. Sono valori da ricondurre al calcolo di classificazione della miscela, alla forma del piombo e alle regole di somma applicabili. Per un rifiuto eterogeneo occorrono informazioni adeguate a descrivere il lotto. Se si ricorre a campionamento e analisi, questi devono essere coerenti con il materiale da valutare; va inoltre considerata, quando applicabile, la procedura ADR per rifiuti di composizione non esattamente conosciuta richiamata al paragrafo 5.

Forma considerata

Parametro da verificare

Conseguenza pratica

Piombo in polvere

Particelle inferiori a 1 mm secondo la voce armonizzata

La forma più finemente suddivisa può incidere in modo più severo sulla classificazione ambientale della miscela

Piombo massiccio

Particelle di almeno 1 mm secondo la voce armonizzata

La valutazione resta necessaria ma non può essere assimilata automaticamente alla polvere

Lega o rifiuto complesso

Tenore di piombo, forma in cui è presente e altre componenti

Occorre applicare i criteri alla composizione effettiva e verificare eventuali pericoli diversi dalla classe 9

Un certificato analitico che indica soltanto il piombo totale non risolve sempre la classificazione ADR. Il dato chimico deve essere collegato sia all’identità della sostanza presente sia alla forma del materiale. Il piombo totale non distingue il piombo metallico dai suoi composti: la voce armonizzata del metallo non va applicata indistintamente a ossidi, sali o altre specie chimiche. Nei flussi costituiti da polveri, fanghi essiccati, torniture fini o miscele di granulometrie diverse, l’utilizzo di risultati analitici richiede di valutarne la rappresentatività rispetto al lotto spedito. È buona prassi conservarne la motivazione tecnica.

3. Rame il ruolo decisivo della superficie specifica

Il regolamento delegato UE 2024/2564 distingue il rame in funzione della superficie specifica. La soglia tecnica richiamata dalla voce armonizzata è 0,67 mm² per mg. La voce armonizzata 029-026-00-0 riguarda il rame metallico con superficie specifica strettamente superiore a 0,67 mm²/mg. Il mancato rientro in questa voce, da solo, non dimostra l’assenza di ogni pericolo. Anche per il rame occorre distinguere il metallo elementare dai suoi composti, che richiedono una propria valutazione.

La superficie specifica non coincide semplicemente con la percentuale di rame e non può essere sostituita da una valutazione visiva generica. Due rifiuti con identico tenore di rame possono avere esiti differenti se uno è costituito da pezzi massivi e l’altro da polveri o particelle con elevata superficie esposta.

Materiale

Verifica minima

Errore da evitare

Manufatti e pezzi massivi

Funzione originaria, dimensioni, stato fisico e superficie specifica pertinente

Classificarli come polvere soltanto per la presenza di rame

Trucioli e torniture

Distribuzione dimensionale, forma, contaminanti e composizione della lega

Ritenere che ogni truciolo sia automaticamente un articolo

Polveri e fini

Superficie specifica, percentuale di rame e classificazione delle altre componenti

Basarsi soltanto sul codice EER o sull’aspetto

Leghe

Composizione completa e proprietà pericolose di tutti i componenti

Applicare la deroga M372 senza controllarne integralmente le condizioni

4. Articolo, sostanza, miscela e rifiuto

La definizione di articolo è contenuta nell’articolo 3, punto 3, REACH e nell’articolo 2, punto 9, CLP: un oggetto al quale, durante la produzione, sono attribuiti una forma, una superficie o un disegno particolari che ne determinano la funzione in misura maggiore della composizione chimica. Il confronto riguarda quindi il ruolo della forma, della superficie o del disegno rispetto alla composizione; la sola presenza di una forma riconoscibile non basta.

Gli orientamenti ECHA sugli obblighi per le sostanze presenti negli articoli, versione 4.0 del giugno 2017, chiariscono che anche alcuni semilavorati metallici possono essere articoli. Nell’appendice 4, esempio 16, sono esaminati lamiere, profilati e pezzi fusi e vengono richiamati, fra gli altri, barre, tubi, vergelle e fili. Taglio, foratura e altre lavorazioni leggere non escludono, da soli, tale qualificazione. Per una matassa occorre valutare il filo e la sua funzione, non il solo avvolgimento.

Pani, lingotti e billette non devono essere trattati come una categoria uniforme: negli esempi ECHA i lingotti destinati a rifusione, laminazione o estrusione sono sostanze/miscele, mentre per altre forme, comprese determinate forme a colata continua, è richiesta una valutazione caso per caso. Torniture, bave, polveri e scarti devono essere valutati per le loro caratteristiche effettive.

Occorre poi distinguere il prodotto dal rifiuto: l’articolo 2, paragrafo 2, REACH e l’articolo 1, paragrafo 3, CLP escludono i rifiuti dal concetto di sostanza, miscela o articolo ai fini dei rispettivi regolamenti. Ciò non esclude il rifiuto dall’ADR e non elimina la rilevanza delle classificazioni delle sostanze che contiene secondo le norme applicabili.

Gli orientamenti ECHA aiutano a interpretare la definizione REACH di articolo, ma non costituiscono una deroga ADR. Per il trasporto occorre valutare il materiale nella configurazione effettivamente spedita, applicare le disposizioni ADR pertinenti e verificare eventuali rubriche per oggetti e altri pericoli. Né la precedente qualifica di articolo né il solo fatto di essere diventato rifiuto determinano automaticamente l’assegnazione, o la mancata assegnazione, a UN 3077.

5. Dalla classificazione CLP alla decisione ADR

Il metodo seguente consente al produttore o allo speditore di costruire una decisione verificabile.

  1. Descrivere il materiale come si presenta al trasporto: forma, pezzatura, umidità, contaminanti, imballaggio e omogeneità del lotto.
  2. Identificare la natura del materiale e le disposizioni ADR pertinenti; per i prodotti, motivare anche la qualificazione come articolo, sostanza o miscela. Per i rifiuti, tenere distinta l’esclusione dall’ambito REACH/CLP dalla valutazione per il trasporto.
  3. Raccogliere composizione e dati utili: schede di dati di sicurezza delle materie originarie, specifiche di lega, analisi, processo produttivo e informazioni sul campionamento.
  4. Applicare i criteri ADR per tutte le classi pertinenti. UN 3077 è una rubrica residuale e non sostituisce una rubrica più specifica né un’altra classe prevalente.
  5. Se ricorrono soltanto i criteri di pericolo ambientale per un solido, valutare l’assegnazione a UN 3077, classe 9, gruppo di imballaggio III.
  6. Verificare le disposizioni speciali e le esenzioni applicabili alla quantità e alla modalità effettiva di trasporto.
  7. Conservare le informazioni che sostengono la classificazione. Una scheda interna con fonti, dati, eventuali calcoli, responsabile e data di revisione è uno strumento organizzativo raccomandato, non un modello documentale universalmente prescritto dall’ADR.

Per i rifiuti di composizione non esattamente conosciuta, il 2.1.3.5.5 ADR consente, alle condizioni e con le esclusioni previste, di basare l’assegnazione al numero ONU e al gruppo di imballaggio sulle conoscenze dello speditore, includendo tutti i dati tecnici e di sicurezza disponibili. In caso di dubbio si assume il livello di pericolo più elevato. La disposizione non equivale a una facoltà generale di omettere la valutazione e va applicata integralmente.

6. Quando si applica UN 3077

La rubrica UN 3077 MATERIA PERICOLOSA PER L’AMBIENTE, SOLIDA, N.A.S. appartiene alla classe 9 e al gruppo di imballaggio III. È utilizzata per solidi pericolosi per l’ambiente che non sono altrimenti specificati. La sigla N.A.S. conferma il carattere residuale della rubrica.

Prima di utilizzarla bisogna escludere che il rifiuto soddisfi i criteri di una diversa classe o che sia descritto da una rubrica nominativa o collettiva più appropriata. La presenza di oli, solventi, polveri metalliche reattive, sostanze tossiche o altri contaminanti può modificare completamente la classificazione.

UN 3077 è associato alla disposizione speciale 274: salvo le specifiche possibilità previste dall’ADR, la designazione ufficiale di trasporto deve essere completata dal nome tecnico secondo il 3.1.2.8. Per le miscele occorre identificare i componenti che contribuiscono maggiormente al pericolo secondo tali regole. Non basta aggiungere il nome commerciale del rifiuto o un generico riferimento al metallo se la sostanza responsabile è diversa. La compilazione del documento deve rispettare il 5.4.1, comprese le disposizioni specifiche eventualmente applicabili ai rifiuti.

7. Obblighi operativi del produttore e dello speditore

Il produttore del rifiuto non coincide sempre, in senso contrattuale, con lo speditore ADR. L’azienda deve quindi mappare il ruolo effettivamente assunto nella singola spedizione. Quando opera come speditore, il 1.4.2.1 ADR le attribuisce obblighi precisi, tra cui consegnare al trasporto soltanto spedizioni conformi, accertarsi che la merce sia correttamente classificata e ammessa al trasporto, fornire informazioni e documenti, utilizzare imballaggi o mezzi ammessi e rispettare le condizioni di spedizione.

Elemento

Controllo richiesto prima della partenza

Classificazione

Informazioni adeguate e aggiornate, numero ONU e rubrica corretti; scheda decisionale interna consigliata

Imballaggio o rinfusa

Istruzione di imballaggio o codice di trasporto alla rinfusa applicabile, compatibilità, tenuta e stato del contenitore

Marcature ed etichette

Numero ONU, etichetta di classe 9 e marchio di materia pericolosa per l’ambiente quando prescritti

Documento di trasporto

Sequenza ADR completa, nome tecnico quando richiesto, quantità e ulteriori diciture applicabili

Ruoli

Speditore, imballatore, caricatore e trasportatore individuati con gli obblighi propri di ciascun ruolo, anche quando più ruoli sono assunti dalla stessa impresa

Formazione

Personale formato secondo 1.3 ADR in rapporto ai compiti effettivi

La nota 1 del 1.4.2 ADR ammette espressamente che una stessa impresa assuma più ruoli. Ai sensi del 1.4.2.1.2, nei casi indicati, lo speditore può avvalersi delle informazioni e dei dati messi a disposizione da altri operatori. Se agisce per conto di un terzo, si applicano inoltre gli obblighi informativi del 1.4.2.1.3. Affidare attività tecniche a un altro soggetto non cancella gli obblighi propri del ruolo assunto.

Il formulario di identificazione del rifiuto e il documento di trasporto ADR rispondono a discipline diverse. Possono essere coordinati, ma il codice EER e la caratteristica HP non sostituiscono le informazioni ADR. Analogamente, l’etichettatura CLP non è un campo del FIR e la scheda di dati di sicurezza non è automaticamente dovuta per un rifiuto, poiché il regolamento REACH esclude i rifiuti dal concetto di sostanza, miscela o articolo ai fini del regolamento. Restano comunque necessari dati adeguati per gestire in sicurezza il rifiuto e classificarlo per il trasporto.

8. Esenzioni da distinguere

L’eventuale assegnazione a UN 3077 non significa che ogni spedizione debba svolgersi in regime ADR completo. L’esenzione deve però essere scelta dopo la classificazione, non al posto della classificazione.

Strumento

Campo di applicazione

Punto di attenzione

Disposizione speciale 375

UN 3077: massa netta non superiore a 5 kg per imballaggio singolo o interno; UN 3082: quantità netta non superiore a 5 l per imballaggio singolo o interno. Devono essere rispettati 4.1.1.1, 4.1.1.2 e 4.1.1.4–4.1.1.8 ADR

Non è una cancellazione della classificazione; vanno rispettate quantità per imballaggio e condizioni costruttive

ADR 1.1.3.6

Trasporto in colli entro la quantità massima calcolata per unità di trasporto; UN 3077 è assegnato alla categoria di trasporto 3

Permangono prescrizioni residue e va effettuato il calcolo con tutte le merci presenti

M366

Determinate leghe metalliche contenenti piombo assegnate a UN 3077 PG III

Serve il rispetto integrale delle condizioni e l’accordo deve essere applicabile ai Paesi interessati

M372

Rame e determinate leghe contenenti rame assegnati a UN 3077 PG III nelle forme specificate

Non è una deroga generale per qualsiasi rifiuto contenente rame

9. Gli accordi multilaterali M366 e M372

L’accordo M366 riguarda determinate leghe metalliche contenenti piombo assegnate a UN 3077, gruppo di imballaggio III, ed è valido fino al 31 agosto 2027 secondo il testo dell’accordo. L’accordo M372 riguarda il rame con superficie specifica superiore a 0,67 mm² per mg e determinate leghe metalliche contenenti almeno il 2,5 per cento di rame nella forma indicata, assegnati a UN 3077, gruppo di imballaggio III; il testo ne prevede la validità fino al 31 agosto 2028.

Gli accordi consentono il trasporto senza applicare le altre prescrizioni ADR soltanto quando ricorrono tutte le condizioni previste. La sintesi seguente non sostituisce i punti 1 e 2 di ciascun accordo, che definiscono il campo di applicazione, le forme e le concentrazioni pertinenti. Occorre verificare, fra l’altro, l’assenza di classificazione in classi diverse dalla classe 9, la scarsa solubilità in acqua e le modalità di contenimento ammesse. Per il trasporto in imballaggi, IBC o grandi imballaggi vanno rispettate le disposizioni generali richiamate dagli accordi: 4.1.1.1, 4.1.1.2 e 4.1.1.4–4.1.1.8; i contenitori devono essere a tenuta di polveri e resistenti all’acqua oppure dotati di un rivestimento interno con tali caratteristiche. È prevista anche la possibilità di trasporto alla rinfusa secondo VC1 o VC2. Una copia dell’accordo utilizzato deve essere tenuta a bordo.

Prima di applicare M366 o M372 bisogna controllare sul sito UNECE l’elenco aggiornato dei Paesi firmatari e la tratta. Un accordo multilaterale opera tra le Parti contraenti che lo hanno sottoscritto; la sola partenza dall’Italia non rende automaticamente utilizzabile la deroga su qualsiasi percorso internazionale.

10. Casi operativi

Rottami metallici provenienti da un’officina

La possibile presenza di piombo o rame in dischi, sospensioni, radiatori e cuscinetti non è, da sola, sufficiente per assegnare UN 3077. Non è però sufficiente neppure riconoscere il componente originario per escludere l’ADR. Occorre valutare il materiale effettivamente spedito, la sua condizione di rifiuto, le sostanze presenti, le eventuali frazioni fini e la contaminazione da oli o altri residui. La conclusione deve essere motivata secondo le disposizioni ADR applicabili, senza ricavare un’esenzione dalla sola forma conservata.

Trucioli di una lega di rame

La percentuale di rame nella lega è un dato necessario ma non sufficiente. Vanno verificati forma, superficie specifica, distribuzione delle dimensioni, presenza di lubrorefrigeranti e proprietà degli altri metalli. Se l’esito porta a UN 3077, occorre poi stabilire se si applicano le regole ordinarie, la disposizione speciale 375, l’1.1.3.6 o, ricorrendone tutte le condizioni, M372.

Polveri o fini contenenti piombo

Se la classificazione si basa su un’analisi del piombo totale, occorre valutarne la rappresentatività e collegare il risultato all’identità chimica e alla forma fisica pertinenti. Se il lotto è disomogeneo, una media non motivata può nascondere porzioni con concentrazioni e forme differenti. Devono inoltre essere esclusi pericoli ulteriori, ad esempio tossicità acuta o reattività, prima di utilizzare la rubrica di classe 9.

Pani o billette metalliche

La forma compatta non basta da sola a definire un articolo. Gli esempi ECHA distinguono lingotti destinati a rifusione, laminazione o estrusione da profilati e pezzi fusi; per altre forme, comprese determinate billette da colata continua, occorre una valutazione caso per caso. La necessità di ulteriori lavorazioni non è da sola decisiva. Per il trasporto di un rifiuto, questa analisi non sostituisce la classificazione ADR.

11. Criticità che rendono contestabile la classificazione

  • Applicare una percentuale fissa di piombo o rame senza dimostrare forma, fattori M e regole di calcolo utilizzate.
  • Considerare il codice EER o la caratteristica HP come prova sufficiente della classificazione ADR.
  • Dichiarare che tutti i manufatti metallici sono esclusi dall’ADR senza verificare altre rubriche e altri pericoli.
  • Usare UN 3077 senza avere escluso una rubrica più specifica o una classe diversa dalla classe 9.
  • Applicare M366 o M372 senza verificare Paesi firmatari, scarsa solubilità, modalità di contenimento e presenza della copia a bordo.
  • Utilizzare risultati analitici senza verificarne la rappresentatività e il collegamento con identità chimica, forma fisica e lotto spedito.
  • Affidarsi alla classificazione proposta da altri operatori senza accertarne l’adeguatezza e senza disporre delle informazioni necessarie ad adempiere ai propri obblighi ADR.

12. Formulazioni efficaci da utilizzare in relazione

Per evitare conclusioni assolute, la relazione tecnica può utilizzare formulazioni come le seguenti:

  • Sulla base dei dati disponibili, il materiale si presenta al trasporto nella forma descritta e la valutazione è limitata a tale configurazione.
  • L’assegnazione a UN 3077 è stata valutata dopo avere verificato i criteri del 2.2.9.1.10 ADR e l’assenza di una rubrica più specifica o di altri pericoli prevalenti.
  • La concentrazione rilevata è stata interpretata congiuntamente alla forma fisica del metallo e alle regole di classificazione della miscela.
  • L’eventuale utilizzo dell’accordo multilaterale è subordinato alla verifica, per ogni spedizione, delle condizioni tecniche, della tratta e dei Paesi firmatari.
  • Ogni variazione di processo, lega, pezzatura, contaminazione o modalità di confezionamento richiede il riesame della classificazione.

13. Domande operative da porre in azienda

  1. Quali sono la natura, lo stato fisico e la destinazione del materiale? È un prodotto o un rifiuto? Quali elementi sostengono la qualificazione e la classificazione per il trasporto?
  2. La composizione deriva da una specifica di lega, da analisi rappresentative o da una stima?
  3. Per il piombo è stata considerata la dimensione delle particelle?
  4. Per il rame è disponibile un dato tecnico coerente sulla superficie specifica?
  5. Le informazioni descrivono adeguatamente il lotto? Se si utilizzano campionamento e analisi, ne è stata verificata la rappresentatività?
  6. Sono presenti oli, solventi o altri contaminanti in grado di introdurre ulteriori pericoli ADR?
  7. È stata esclusa una rubrica più specifica prima di scegliere UN 3077?
  8. Chi assume formalmente il ruolo di speditore e chi autorizza la classificazione?
  9.  L’imballaggio o la cassa utilizzata corrisponde alla modalità ADR scelta?
  10. Se si applica un’esenzione o un accordo multilaterale, esiste una verifica scritta delle condizioni?
  11. La decisione viene riesaminata quando cambiano processo, fornitore, lega o pezzatura?

Conclusioni

L’effetto dei nuovi ATP non si misura dal numero di rifiuti che vengono automaticamente trasformati in merci pericolose, perché questo automatismo non esiste. I nuovi ATP modificano le classificazioni armonizzate delle forme interessate e possono quindi cambiare l’esito della valutazione ADR. Occorre riesaminare le classificazioni sulla base di identità chimica, forma e composizione del materiale e applicare il collegamento CLP–ADR secondo il 2.2.9.1.10.5. Conservare una motivazione tecnica verificabile è una buona prassi per sostenere le decisioni assunte.

Per i produttori di merci e rifiuti pericolosi la classificazione è una decisione di processo. Deve essere presa prima di scegliere imballaggi, etichette e trasportatore e deve essere riesaminata quando cambia il materiale. Una procedura interna breve, supportata da una scheda di classificazione e da responsabilità chiare, riduce le contestazioni e impedisce che la gestione ADR inizi soltanto al momento del carico.

Fonti ufficiali

Avvertenza  Il documento ha finalità di approfondimento tecnico. La classificazione deve essere verificata sul singolo materiale e sulla specifica spedizione, utilizzando le versioni normative e gli accordi multilaterali applicabili alla data del trasporto.