IL TUO SPRAY È PERICOLOSO PER L’ADR?

Il tuo spray lubrificante è soggetto all’ADR?

Può sembrare una domanda da consulente ADR.

In realtà è una domanda che dovrebbe interessare chiunque utilizzi prodotti chimici sul luogo di lavoro.

Perché la sicurezza chimica non si limita a leggere i pittogrammi presenti sull’etichetta.

L’art. 223 del D.Lgs. 81/08 impone infatti al datore di lavoro di valutare tutti i rischi derivanti dalla presenza di agenti chimici pericolosi, tenendo conto delle loro proprietà pericolose e delle informazioni comunicate dal fornitore attraverso la Scheda Dati di Sicurezza (SDS).

Quando si consulta una SDS, però, l’attenzione si concentra quasi sempre sulla Sezione 2 – Identificazione dei pericoli.

Molto più raramente si legge la Sezione 14 – Informazioni sul trasporto.

Eppure questa sezione può fornire informazioni preziose anche agli utilizzatori.

Secondo il Regolamento (UE) 2020/878, la Sezione 14 deve riportare:

✅ 14.1 Numero ONU o numero ID

✅ 14.2 Designazione ufficiale ONU di trasporto

✅ 14.3 Classi di pericolo connesso al trasporto

✅ 14.4 Gruppo d’imballaggio

✅ 14.5 Pericoli per l’ambiente

✅ 14.6 Precauzioni speciali per gli utilizzatori

✅ 14.7 Trasporto marittimo alla rinfusa conformemente agli atti dell’IMO

A prima vista sembrano informazioni destinate esclusivamente agli speditori.

Ma proviamo a leggerle con gli occhi di un utilizzatore.

Una classificazione ADR in Classe 3 ci indica immediatamente la presenza di un liquido infiammabile.

Una classificazione in Classe 8 evidenzia proprietà corrosive che richiedono particolari precauzioni durante l’utilizzo e la movimentazione.

L’indicazione “Pericoloso per l’ambiente” richiama l’attenzione sulla gestione degli sversamenti accidentali e sulla tutela delle matrici ambientali.

Le precauzioni speciali per gli utilizzatori possono inoltre fornire indicazioni operative utili per la manipolazione e la gestione in sicurezza del prodotto.

La Sezione 14 non sostituisce la valutazione del rischio chimico prevista dagli articoli 223 e 224 del D.Lgs. 81/08.

Tuttavia rappresenta una fonte informativa spesso sottovalutata che può aiutare RSPP, HSE Manager, preposti e utilizzatori a comprendere meglio il profilo di rischio di una sostanza o miscela e a verificare la coerenza delle misure di prevenzione adottate.

La prossima volta che riceverai una SDS, non fermarti alla Sezione 2.

Apri anche la Sezione 14.

Potresti scoprire informazioni utili non solo per il trasporto, ma anche per una gestione più consapevole del rischio chimico.